Poco più di un secolo fa Forster ha immaginato un mondo in cui l’umanità vive relegata nel sottosuolo oramai incapace di soddisfare autonomamente i propri bisogni, ridotta alla totale dipendenza dalla Macchina creata per fornire nutrimento, assistenza e svago. Superfluo il movimento, poiché ogni parte del mondo è diventata uguale, e ritenuto volgare e primitivo il contatto diretto, anche i rapporti interpersonali passano attraverso la Macchina, come in un social network ante litteram. Con il tempo si è persa ogni cognizione delle logiche e dei meccanismi di funzionamento della Macchina e l’umanità, inerme, cede a una fede cieca nella sua onnipotenza. II racconto è presentato attraverso due punti di vista antitetici: una madre, del tutto irreggimentata nel sistema, e un figlio, che tenta di ribellarsi alla concezione meccanicistica della société. I pericoli della crescita esponenziale della dipendenza dalla tecnologia rappresentati da Forster hanno rivelato una qualité prolettica sorprendente se paragonati alle ansie e ai timori raffigurati nelle distopie e nei racconti fantascientifici dello stesso periodo.
EAN
9782378640538
Data pubblicazione
2025 05 21
Lingua
eng;ita
Pagine
156
Tipologia
Libro in brossura
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