Un libro che lavora molto sul piano visivo
All'apice dell'epoca jazz, quando il proibizionismo aveva trasformato le persone normali in criminali e i criminali in divi, nacquero le riviste dedicate al crimine e ai detective. Fra il 1924 e il 1934 uscirono molte riviste di questo tipo tanto che sia i delinquenti che i poliziotti erano ansiosi di rivedersi sulle pagine colorate dei detective magazines. Centinaia di copertine e di tavole ci raccontano non soltanto storie gialle ma anche sono testimonianza dell'atteggiamento americano verso il sesso, il peccato, il crimine.
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