La pop art, che raggiunse l'apice negli anni '60 del XX secolo, iniziò come rivolta contro gli approcci convenzionali all'arte e alla cultura e finì per mettere ampiamente in discussione la società moderna, la civiltà dei consumi, il ruolo dell'artista e la definizione stessa di opera d'arte. Dal momento che si concentrava sulle questioni del materialismo, della fama e dei media, la pop art attingeva alle fonti del mercato di massa, dalle immagini pubblicitarie ai fumetti, dai volti più famosi di Hollywood al materiale da imballaggio dei generi di consumo, incarnati alla perfezione dai barattoli di zuppa Campbell di Andy Warhol. Oltre a contestare l'establishment nobilitando queste e altre immagini popolari, ordinarie e kitsch, la pop art impiegò anche metodi di produzione di massa, ridimensionando il ruolo del singolo artista grazie a tecniche meccanizzate come la stampa serigrafica. Corredato di riproduzioni delle opere di artisti come Andy Warhol, Allen Jones, Ed Ruscha, Robert Indiana, Jasper Johns, Robert Rauschenberg e Roy Lichtenstein, questo volume illustra tutta la portata e l'influenza di uno dei movimenti modernisti più significativi.
EAN
9783836506083
Data pubblicazione
2015 10 14
Lingua
ita
Pagine
96
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
260
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
609
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