Il romanzo si snoda lungo un paio di filoni tematici principali, uno "intimo" e individuale, l'altro incentrato sull'esperienza collettiva. Vi si narrano le vicende personali della storia d'amore tra il protagonista Alexandros Kritikòs, un intellettuale professore di storia, e la sua studentessa Anna durante gli anni cruciali legati alla dittatura dei Colonnelli del 1967-1974. Con cognizione di causa gli eventi complessivi che Prevelakis narra sono esposti volutamente in maniera artificiale e fredda, ove la spontaneità e il calore della narrazione fanno sentire giocoforza la loro assenza. In Conto alla rovescia si impone la riflessione personale, e fra le righe si avverte che quella impassibilità di tipo saggistico assume le proporzioni del distacco meditativo sopra una realtà lontana, vissuta e non vissuta, della vita quotidiana. Lo si è definito un romanzo della Resistenza e allo stesso tempo un romanzo d'amore, ma in entrambe le venature ciò che emerge è appunto il duro impatto con una realtà avvertita come fredda e impietosa. Persino la decisione del protagonista di uccidersi, se la dittatura fosse durata più di un anno, non gode dell'immediatezza del gesto romanticamente nobile, ma risente di riverberi letterari a volte consapevolmente dichiarati. Prevelakis aveva terminato questo romanzo, secondo capitolo di una trilogia dal titolo Ἐρημίτες καὶ Ἀποσυναγωγοὶ (Isolati ed espulsi), nell'agosto del 1969, e lo fece circolare di nascosto, fino alla risoluzione di darlo ufficialmente alle stampe nel marzo 1974, con tutti i rischi per lo scrittore e l'editore E. Kasdaghlis. Prefazione di Cristiano Luciani.
EAN
9786185752293
Data pubblicazione
2024 09 10
Lingua
ita
Pagine
180
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
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