Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Le poesie di questa raccolta manifestano l'inesausta volontà di ridare linfa vitale all'«io» interiore braccato da una realtà - spesso controversa e iniqua - rispetto alla quale non rimane che imparare dalla natura a «prendere posizione» senza arrendersi alla conformità slavata del pensiero dominante. E allora «il chiodo che regge l'orizzonte» si fa memoria di chi non c'è più (come nel ricordo dedicato all'anarchico «sovversivo» Franco Serantini) e ricerca sofferta di una visione, almeno a tratti nitida, tra i frammenti scomposti dell'odierno. Prefazione di Renata Ballerio.
Dentro trovi soprattutto imparare giocando.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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