Un libro che lavora molto sul piano visivo
Trasformare l'architettura esistente e assegnarle un nuovo uso per il quale non era stata concepita comporta un processo esaustivo di esplorazione storica, tecnica e funzionale. L'indubbia componente di sostenibilità di tali interventi, spesso su edifici dismessi, può essere riassunta in una massima chiara e concisa: "l'edificio più verde è quello già costruito". Attraverso progetti di varia scala, spesso sorprendenti ma sempre sensibili al contesto storico in cui si collocano, "A second life for buildings" illustra l'interessante processo di riconversione dell'architettura costruita.
Dentro trovi soprattutto arte, design e fotografia.
Può funzionare bene per appassionati di immagine e progetto e creativi, con un tono facile e tecnico e un approccio facile.
È adatto a chi valuta molto il piano visivo del libro e cerca ispirazione, osservazione o consultazione attraverso immagini e costruzione grafica.