Una storia da seguire con facilità
Non c'è liturgia senza segni e senza gesti. È però necessario che gesti e segni siano ben eseguiti e accolti dai battezzati. Con il suo senso pedagogico e la sua esperienza di formatore, l'autore di questo volume offre l'inventario di una ventina di verbi (accogliere, mangiare, pregare, fare il segno della croce...) che sono altrettanti richiami a fare in modo che i gesti e i segni della liturgia siano belli, veri e rendano grazie a Colui che ci dona la sua pace.
Dentro trovi soprattutto spiritualità, religione e meditazione.
Può funzionare bene per chi cerca riflessione spirituale e lettori interessati al tema religioso, con un tono riflessivo e essenziale.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.