Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
«Mentre sto entrando nel mio decimo anno da Vescovo di Macerata, il vescovo di padre Matteo Ricci, ho sentito il desiderio di scrivere questo piccolo libro. Da sempre curioso ed avido lettore di vite di santi, ho letto in questi anni varie biografie di padre Matteo, sempre più documentate, storicamente dettagliate e ricche di note e di dati. Per questo io non ho scritto un testo pieno di note e citazioni, altri sanno farlo molto meglio di me, ma un libro con cui vorrei raccontare il mio amico padre Matteo Ricci, perché possa diventare amico anche di chi, avendo ricevuto in dono questo libro, avrà la cortesia di leggerlo» (dalla Prefazione).
«Mentre sto entrando nel mio decimo anno da Vescovo di Macerata, il vescovo di padre Matteo Ricci, ho sentito il desiderio di scrivere questo piccolo libro. Da sempre curioso ed avido lettore di vite di santi, ho letto in questi anni varie biografie di padre Matteo, sempre più documentate, storicamente dettagliate e ricche di note e di dati. Per questo io non ho scritto un testo pieno di note e citazioni, altri sanno farlo molto meglio di me, ma un libro con cui vorrei raccontare il mio amico padre Matteo Ricci, perché possa diventare amico anche di chi, avendo ricevuto in dono questo libro, avrà la cortesia di leggerlo» (dalla Prefazione).
Può funzionare bene per studenti.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.