La metafora scientifica più largamente discussa dell'era dell'ecologia: così lo storico delle idee Donald Worster ha definito "l'ipotesi di Gaia", secondo cui la Terra è assimilabile a un organismo vivente. Questa ipotesi, avanzata negli anni Settanta del Novecento dallo scienziato e inventore inglese James Lovelock, è stata ed è tuttora al centro di un dibattito, non soltanto scientifico, che ha assunto dimensioni globali. La Terra sarebbe un sistema, capace di autoregolazione, formato dagli organismi viventi, dalle rocce, dagli oceani e dall'atmosfera. Questo libro ricostruisce la genesi e lo sviluppo dell'idea del pianeta vivente negli scritti di Lovelock e in quelli dell'influente microbiologa americana Lynn Margulis, che si è schierata fin dagli inizi al suo fianco. Dedica ampio spazio al dibattito scientifico su Gaia, al quale hanno preso parte biologi, paleontologi, geochimici, fisici teorici e climatologi di fama internazionale. Prende in esame la letteratura filosofica e teologica su Gaia, nella quale sono presenti, anche in questo caso, figure di primissimo piano. Analizza il rilevante e per alcuni versi ambiguo rapporto che intercorre tra Lovelock e l'ambientalismo. Discute, infine, le implicazioni etiche delle idee di Lovelock e di altri autori che a queste si sono richiamati.
EAN
9788802072593
Data pubblicazione
2006 07 27
Lingua
ita
Pagine
261
Tipologia
Libro in brossura
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