Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Un racconto che fluisce liberamente tra i drammi della presente guerra in Bosnia e i ricordi dell'autore, profugo della Dalmazia nel dopoguerra, che assiste al confronto dei nazionalismi italiano, croato e serbo senza riuscire a identificarsi con alcuna parte in lotta. E' un libro sul problema dell'identità personale, contesa da fedeltà in contrasto, da nazionalismi nemici, da intrecci di lingue diverse. In questo senso l'esperienza locale della Dalmazia si fa universale e metafora di una condizione umana.
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