Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Una volta si diceva, non senza retorica, "Il mondo appartiene ai giovani". Oggi, invece, si dovrebbe dire, per essere più aderenti alla realtà, che il futuro è dei vecchi. Non solo perché gli ex giovani sono l'unica fascia di età in vertiginosa crescita demografica, ma anche perché la cosiddetta terza età può essere, se vissuta bene, senza troppi rimpianti e illusioni, il periodo più libero e creativo della nostra vita. Arrigo Levi, con ironia non priva di serietà, ci accompagna in una riflessione personale su che cosa può significare per ciascuno di noi non essere più giovane.
Dentro trovi soprattutto futuro possibile, tecnologia e società e distopia.
Può funzionare bene per chi ama la fantascienza e lettori curiosi di scenari futuri, con un tono speculativo e visionario.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.