Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Ventiquattresima figlia di un tintore senese, fin da bambina Caterina Benincasa mostra un carattere indipendente e determinato. Cocciuta e anticonformista, rifiuta il matrimonio e vive in totale povertà dedicandosi agli ammalati. Veggente e taumatarga, viene creduta indemoniata, strega e mentitrice. Trascinatrice di uomini e donne di ogni censo, viaggia instancabilmente per mettere pace fra le città italiane in lotta tra loro o con lo stesso pontefice. E, durante una di queste missioni di pace, muore a Roma a trentatre anni.
Dentro trovi soprattutto paura, soprannaturale e angoscia crescente.
Può funzionare bene per chi ama i brividi e lettori horror, con un tono teso e inquietante.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.