Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Con il pretesto dell'affetto, dietro una frase apparentemente innocua come "l'ho fatto per il tuo bene", si nasconde spesso l'intenzione, non sempre altruistica, di condizionare la vita di qualcuno. E' un segnale di manipolazione, o, nel migliore dei casi, di interferenza. Succede tra genitori e figli, tra amici, nel lavoro, nella vita di coppia. Ragionando su tre storie esemplari, Gianna Schelotto, nota psicoterapeuta e sessuologa, mette in luce ambiguità e pericoli celati in questa frase insidiosa.
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