Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
In "Il tempo concesso" Rey Rosa ha riunito due brevi romanzi: il primo "Carcere di alberi", sfiora la science-fiction, raccontando di una scienziata senza scrupoli che compie un delicato esperimento su un gruppo di dissidenti prigionieri in una foresta, privandoli della capacità di elaborare il linguaggio e quindi della coscienza e della volontà. Nel secondo, "Il salvatore di navi", Rey Rosa disegna invece la figura di un ammiraglio ossessionato da sogni e visioni nell'attimo in cui il suo ruolo viene messo in discussione, componendo per questa via una sconvolgente rappresentazione della follia su cui di fatto regge il militarismo.
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