Un libro che lavora molto sul piano visivo
Luis ha abbandonato Tempestad, un paese che nessuna carta geografica riporta e dove tutti giocano a scacchi o suonano il violino. È venuto a studiare a Milano dove si è diplomato al Conservatorio. E un giorno, mentre è seduto al Caffè Florian, a Venezia, incontra Chiara una giovane musicista che gli offre il ruolo di primo violino nel quartetto d'archi che sta organizzando. Con un obiettivo grandioso e folle: eseguire e incidere la grande fuga di Beethoven, opera immensa ed enigmatica, vertice estremo della musica romantica. Quali misteri nasconde un progetto del genere?
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