Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Anni fa mio padre portò a casa una scatola piena di vecchie lettere che il tempo e l'umidità avevano reso a malapena leggibili. Disse che le aveva trovate nella soffitta dell'antico palazzo sul Canal Grande dov'era cresciuto da bambino, negli anni Venti: palazzo Mocenigo. Quelle lettere, alcune coperte di misteriosi geroglifici, una volta decifrate si rivelarono i messaggi clandestini, scambiati intorno alla metà del Settecento tra Andrea Memmo, rampollo di una delle famiglie più antiche della Repubblica (e antenato dell'autore), e Giustiniana Wynne, un'affascinante ragazza angloveneziana segnata però da una nascita illegittima.
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