Mistero, tensione e voglia di andare avanti
Il 24 agosto 1943 Ettore Muti, ex segretario del partito fascista, venne trovato cadavere con una pallottola alla nuca nella pineta di Fregene. Sulle ragioni di quel delitto eccellente si sollevò un gran polverone in cui convivevano le ipotesi più diverse e contraddittorie. Muti era in quel momento il fascista più popolare d'Italia. Votato all'avventura per l'avventura, non mancò a nessun appuntamento con la guerra, fin da quando, a quattordici anni, combatté con gli Arditi sul Piave. In questo libro Arrigo Petacco ricostruisce la biografia tumultuosa e avvincente di questo fascista anomalo, ribelle, leale e onesto.
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