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In tutte le città italiane la guerra fascista combattuta "accanto" a Hitler (1940-43) viene ricordata insieme al suo opposto, la guerra antifascista combattuta "contro" Hitler (1943-45): le lapidi alla memoria dei soldati morti nelle campagne dei Balcani o disperse in Russia stanno fianco a fianco con quelle dedicate ai partigiani caduti e alle vittime dei lager. Gianni Oliva parte da questa osservazione per interrogarsi sulle ragioni per cui il nostro Paese non ha fatto i conti con il proprio passato.
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