Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Ricevendo l'Oscar 2003 per "Bowling a Columbine" Michael Moore ha pronunciato un discorso fortemente polemico nei confronti della politica statunitense e della guerra che gli Stati Uniti hanno mosso all'Iraq. In questo volume il regista offre un ritratto impietoso del suo Paese, molto diverso dalle oleografie ufficiali fatte di supremazia tecnologica e prosperità diffusa, attaccando in modo diretto e irriverente la giunta Bush, svelando truffe elettorali e connivenze dei giudici.
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono argomentativo e documentato.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.