Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Scritto nel 1954, il libro racconta la vicenda di Camil, negli ultimi anni dell'impero ottomano. Affascinato dalla figura di Gem, fratello del sultano Bajazet che regnò sulla Turchia nel Quattrocento, Camil finisce per credere di essere, come lui, una vittima dello Stato. Le sue farneticazioni vengono prese sul serio e Camil si ritrova chiuso in un carcere di Costantinopoli. Ivo Andríc (Travnik, Bosnia 1892 - Belgrado 1975) ha ricevuto il Premio Nobel per la Letteratura nel 1961.
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