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George Orwell pubblicò questo suo secondo romanzo nel 1935, quando era poco più che trentenne. L'autore di "1984" vi racconta la drammatica vicenda di Dorothy, figlia di un tirannico pastore del Suffolk che, dopo essere stata educata alla più cieca obbedienza, cade in uno stato di amnesia e inizia a vagare per i sobborghi più sordidi di Londra, entrando in contatto con il mondo dei disperati e degli emarginati. Pervaso da un umorismo sottile e satirico, il romanzo è un atto di denuncia sociale.
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