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Il romanzo è ambientato negli anni dell'ascesa e del declino dell'impero napoleonico, tra il 1806 e il 1814. A Travnik, capitale della Bosnia ancora parte dell'impero ottomano, viene inviato il console francese Daville. Travnik è il luogo di una singolare mescolanza etnica e storica, un miscuglio di musulmani, ebrei e cristiani. Ma gli abitanti di Travink sono anche gente ostinata, che non si fida degli stranieri, gente subdola e fiera, capace di efferate crudeltà come di grandi generosità.
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