Una nuova sorpresa, del tutto inaspettata e dunque ancora più gradita, ci viene da Eugenio Montale: cinquantasei testi inediti composti dopo il 1963 (ma soprattutto dal 1978 al 1980) e conservati presso il Fondo Manoscritti dell'Università di Pavia, dov'erano approdati nel 2004 insieme ad altre carte e volumi del poeta, dono prezioso di Gina Tiossi. Si tratta di versi che in buona parte vanno a integrare la produzione dell'ultimo Montale, quella più decisamente diaristica ed epigrammatica, di cui possiedono lo stile e la disinvolta, accattivante arguzia. Come è scritto nell'introduzione, ci presentano un Montale "ancora dotato di un vigore inestinguibile nel seguitare a raccordare le parole alle cose, a tener dietro con distaccata saggezza e persino allegro disincanto al registro delle vicende quotidiane della cronaca e della storia, a dialogare, come è stato detto, con la fine del mondo". Versi, insomma, di una vivacissima sapienza autoironica e anticonformista, nei quali il grande poeta si interroga o sentenzia su questioni e temi di varia natura. Come la teologia e come la scienza, rispetto alla quale dimostra tutto il suo scetticismo, pari a quello che riserva a una cultura che si crede di avanzare riproducendo in realtà "le invasioni barbariche". Ma trovano spazio nei suoi versi anche presenze varie: da quelle più illustri, come Ezra Pound, o più centrali nella sua vicenda, come Clizia, fino alle più umili come un piccolo cane defunto o come i "poveri merli innocenti".
EAN
9788804560623
Data pubblicazione
2006 10 24
Lingua
ita
Pagine
100
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
180
Larghezza (mm)
126
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
196
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto fare insieme.
Perché può piacerti
, con un tono conviviale.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.