Una lettura da vivere pagina dopo pagina
C'è il nonno che dall'oculista ha chiesto delle "lenti fotoromantiche", quello che lamentandosi dell'ospedale con il figlio ha sentenziato: "Qui è come essere nel Bronxon" e quell'altro che al ristorante ha chiesto "un piatto di baccalà mentecatto". Strafalcioni, barzellette, piccole storielle e tanto altro ancora compongono "Mio nipote c'ha il televisore al plasmon", divertente e tenera raccolta di umorismo che ha per oggetto e per protagonisti i nonni italiani. È dalle loro bocche, digiune di latino, inglese e di nuove tecnologie, che arrivano le espressioni più buffe e i neologismi più incredibili.
C'è il nonno che dall'oculista ha chiesto delle "lenti fotoromantiche", quello che lamentandosi dell'ospedale con il figlio ha sentenziato: "Qui è come essere nel Bronxon" e quell'altro che al ristorante ha chiesto "un piatto di baccalà mentecatto". Strafalcioni, barzellette, piccole storielle e tanto altro ancora compongono "Mio nipote c'ha il televisore al plasmon", divertente e tenera raccolta di umorismo che ha per oggetto e per protagonisti i nonni italiani. È dalle loro bocche, digiune di latino, inglese e di nuove tecnologie, che arrivano le espressioni più buffe e i neologismi più incredibili.
, con un tono illustrato e un approccio facile.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.