Nei sogni dei comunisti occidentali degli anni Venti e Trenta l'Unione Sovietica appariva come la "terra promessa". Molti di loro intrapresero perciò lunghi viaggi clandestini verso la patria del socialismo, nella speranza di veder concretizzati gli ideali di uguaglianza e giustizia che da sempre perseguivano. Ma una volta arrivati a destinazione scoprirono con amarezza che la realtà era ben diversa: la vita quotidiana era difficile e le condizioni di lavoro pesantissime. Infine, segnalati dai delatori, sperimentarono l'orrore di torture e processi e l'epilogo della condanna a morte. Arricchito da una serie nuova serie di documenti emersi dalle ricerche di Francesco Bigazzi negli archivi sovietici, il volume racconta la drammatica sorte che toccò a tanti italiani deportati nei gulag di Stalin. Restituisce un nome e un volto a molti di questi giovani disillusi e svela finalmente la verità sulla loro triste fine, contribuendo a far luce su una pagina dimenticata della nostra storia recente e denunciando le precise responsabilità del comitato dirigente del Partito comunista italiano di allora.
EAN
9788804566144
Data pubblicazione
2007 03 27
Lingua
ita
Pagine
436
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
135
Spessore (mm)
25
Peso (gr)
375
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Carnefici e vittime. I crimini del PCI in Unione Sovietica—