Vita ha quasi diciassette anni, lavora gratis in un bar ed è legata al suo Padrone da un "contratto di schiavitù". Ma la schiavitù narrata in questo romanzo è solo apparentemente quella del mondo del lavoro, la schiavitù è soprattutto una dinamica mentale che, come in un gioco di specchi, finisce per coinvolgere tutti i personaggi che si trovano a transitare nel "non-luogo", o "luogo comune" per eccellenza: il bar. Attraverso gli occhi candidi e feroci di Vita vediamo sfilare su questo palcoscenico un'umanità corrotta, composta da figure che in un modo o nell'altro si trovano tutte a svolgere il ruolo di vittime o di carnefici. C'è Fre, il trentenne che vuole fare un film; Tom, il ragazzino spacciatore, che preferisce il computer alla sua ragazza; il Centauro, ossessionato dalla vita monastica e dal vino. E ancora Dick il cameriere, l'ottantenne palestrata, l'ispettrice Riversi e infine Ella, la "maestra di vita". Quello che in fondo tutti sembrano cercare è solo un modo per essere liberi, per sfuggire al proprio personale "contratto di schiavitù". Ma si può davvero essere liberi? E da cosa poi? Dalle gabbie nelle quali ci chiudono gli altri oppure da noi stessi?
EAN
9788804566779
Data pubblicazione
2008 04 29
Lingua
ita
Pagine
142
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
151
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
256
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