Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Questo romanzo è un diario, ma non un diario che registra il progresso di un male incurabile nel corpo dell'uomo che ne è stato colpito. Questo libro è un testo di aforismi sul rapporto tra la creatura sofferente e il suo Creatore. Quasi del tutto priva di dati esterni, scabra, essenziale, severa, la scrittura si confronta con Dio: dapprima in maniera rabbiosa, poi dialettica, nel tentativo di trovare una giustificazione al dolore, infine quasi acquietata in una rassegnazione che però non si fa mai accettazione passiva, sconfitta.
Dentro trovi soprattutto biografia, autobiografia e testimonianza.
Può funzionare bene per chi ama le storie vere e lettori interessati a vite e percorsi, con un tono personale e coinvolgente.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.