Non è possibile amare troppo i propri figli. È un'affermazione che ci appare evidente, ma che fino a pochi decenni fa molti genitori avrebbero trovato strana: il rapporto tra adulti e bambini, che è oggi quasi esclusivamente uno scambio di affetto, tenerezza, supporto e vicinanza, è stato per molto tempo basato solo sull'autorità, sul dovere e sulle regole. E se è pacifico che un'educazione armoniosa deve lasciare spazio ai sentimenti, è anche vero che questi sentimenti non possono essere sempre e solo positivi: un bambino ha bisogno di vivere anche momenti di ribellione e di odio per costruire la propria autonomia psicologica, e gli adulti devono essere in grado di riconoscere la forte ambivalenza dei propri stati emotivi più profondi. Secondo la psicoterapeuta Caroline Thompson, si è verificata un'inversione di ruoli per cui non sono più i genitori a guidare i figli, ma sono i figli a dover sostenere i genitori smarriti, vittime di angoscia di separazione. E più i genitori sono angosciati, più i figli sono sommersi dal senso di colpa e oscillano tra sottomissione e ribellione, senza riuscire a trovare la via dell'indipendenza. Il figlio è sovrano, ma è un sovrano prigioniero del suo regno.
EAN
9788804579564
Data pubblicazione
2008 06 17
Lingua
ita
Pagine
147
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
225
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
19
Peso (gr)
356
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Genitori che amano troppo. E figli che non riescono a crescere—