Questi dieci racconti, immersi nella vodka e nei sentimenti, sono storie vere, false, verosimili. Vicende vissute da me o da altri in posti dove accadevano cose che, normalmente, non succedevano altrove, puntualizza Carlo Rossella nelle pagine che aprono il libro. "Il tempo è quello di Leonid Il'ic Breznev. Gli uomini e le donne di cui scrivo vivevano e bevevano vodka nell'Unione delle repubbliche socialiste sovietiche e nei Paesi satelliti dove imperava il comunismo. Sono personaggi poi scomparsi, travolti dalla storia; finiti in cenere proprio come l'ideologia che li aveva visti crescere, nascere e morire." La vodka ha dominato il mondo dell'Unione Sovietica e dei Paesi fratelli: negli anni del socialismo reale pochi sapevano sottrarsi al seducente richiamo di questo distillato forte e trasparente, conforto della depressione, capace di stordire e di eccitare, di scatenare violenze efferate ma anche passioni travolgenti". Rossella accompagna il lettore in un viaggio nelle capitali - Mosca, Varsavia, Erevan, Mogadiscio - di quel mondo che agli osservatori occidentali sembrava immobile, tetro, opprimente. "E in parte era vero. Ma c'era anche un'altra vita. E che vita! Bastava avere la fortuna di scoprirla."
EAN
9788804580751
Data pubblicazione
2008 06 17
Lingua
ita
Pagine
112
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
195
Larghezza (mm)
125
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
229
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