Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Prodotti da un esperimento genetico, i "figli di Matusalemme" sono centenari e ultracentenari che nel 2125, dopo aver nascosto al resto del mondo la propria lunghissima vita, decidono di rivelarsi e di stabilire rapporti amichevoli con le persone "normali"; ma a chi è destinato statisticamente a non andare oltre l'ottantina, quei longevi non vanno giù. Per evitare arresti, torture e deportazioni i centomila arzilli vecchietti riescono a scappare fortunosamente con un'astronave abbastanza capiente. E inizia il viaggio, nella migliore tradizione del mito della frontiera, vero motore dell'immaginario di Heinlein.
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