Uscite in forma anonima ad Amsterdam nel 1721, le "Lettere persiane" raccolgono l'immaginaria corrispondenza di due persiani, Usbek e Rica, giunti in Francia alla fine del regno del Re Sole: un espediente mediante cui Montesquieu, con stile quanto mai brillante, colpisce la vacuità del mondo parigino delle mode e dei salotti, smascherando le ipocrisie e i pregiudizi della società e toccando argomenti a lui assai cari, quali l'opposizione al dispotismo e ai privilegi di nascita, la riflessione sullo spinto delle leggi, la lotta contro le superstizioni in nome di un approccio al reale logico, razionale, scientifico. Primo grande libro dell'Illuminismo, le "Lettere persiane" sfuggono a qualunque tentativo di classificazione: romanzo epistolare, pamphlet satirico, diario di viaggio, racconto libertino, trattato filosofico. Il testo, pervaso da un contagioso senso di meraviglia, si snoda infatti tra profumi esotici e satire allusive, scorci d'ambiente e digressioni storiche; una polifonia di generi e registri quanto mai piacevole, leggera, viva, tanto che il poeta Paul Valéry ebbe a dire, di questo "libro perfetto", che "nulla fu mai scritto di più elegante". Con uno scritto di Paul Valéry.
EAN
9788804597117
Data pubblicazione
2010 03 23
Lingua
ita
Pagine
335
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
185
Larghezza (mm)
110
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
198
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