Per poche altre figure della lirica italiana novecentesca si può dire, come scrisse di Vittorio Sereni l'amico e critico Pier Vincenzo Mengaldo, che "l'uomo e il poeta facevano tutt'uno". Per il poeta di Luino, infatti, la poesia era una divorante passione, vissuta senza falsi pudori; una passione fatta di attese, della capacità di selezionare i componimenti, tanto che ognuno appare a noi inevitabile. come Leopardi, come Mallarmé, Sereni concentra il suo estro su pochi testi, essenziali, derivati da una assoluta necessità interiore e dotati di una impareggiabile finitezza formale. Ma accanto all'esigenza di scrivere versi, Sereni sentì altrettanto potente quella che egli stesso chiamava "la tentazione della prosa". Dell'una e dell'altra produzione dà conto questo ricco volume che riunisce integralmente le raccolte poetiche, da "Frontiera" (1941) a "Stella variabile" (1981), la sua scelta di traduzioni "Il musicante di Saint-Merry", i due volumi di prose, "Gli immediati dintorni" e "La traversata di Milano", infine un'ampia scelta di testi critici dedicati all'arte e alla letteratura. Con uno scritto di Pier Vincenzo Mengaldo.
EAN
9788804630319
Data pubblicazione
2013 06 11
Lingua
ita
Pagine
1214
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
195
Larghezza (mm)
128
Spessore (mm)
64
Peso (gr)
802
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