Che cosa spinge gli uomini a scrivere? Leggere è davvero un hobby costoso, destinato alle élite e non alle masse? E ancora: qual è il legame tra linguaggio e azione politica, quale il confine tra arte e propaganda? "Letteratura palestra di libertà" raccoglie numerosi scritti degli anni Trenta e Quaranta - alcuni tradotti per la prima volta in italiano - nei quali Orwell affronta, da un originalissimo punto di vista, il senso della letteratura e del rapporto con i libri: dalla propria "vocazione" per la scrittura ai ricordi di un'esperienza di lavoro in libreria, all'analisi dell'opera di grandi scrittori quali Dickens, Kipling, Eliot, Greene. In queste pagine Orwell unisce l'esegesi dei testi alla rievocazione di episodi personali, a riflessioni più generali sulla propria opera e quella di altri artisti, regalandoci tra l'altro un non convenzionale ritratto di sé e dei propri gusti. Con uno stile inimitabile, tra il saggio e il giornalismo, che sa essere insieme limpido e brillante, piano e profondo, mostra al lettore l'inestricabile connessione che lega la letteratura alla vita e alla libertà dell'individuo.
EAN
9788804631651
Data pubblicazione
2013 10 08
Lingua
ita
Pagine
257
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
197
Larghezza (mm)
127
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
226
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