Oggi noi donne siamo esauste. Pressate da troppi impegni, ci sentiamo ansiose o depresse, ma la risposta che riceviamo al nostro disagio è - troppo spesso un farmaco. Negli Stati Uniti una donna su quattro annulla la propria emotività a colpi di pillole. Perché? Se l'interesse economico è un dato certo, Julie Holland, psichiatra newyorkese e divulgatrice affermata, muove da qui e in "Streghe lunatiche" intreccia la sua esperienza di terapeuta con gli studi sui fondamenti biologici del comportamento e la psicofarmacologia. La risposta al disagio femminile in termini di negazione della nostra identità biologica non è una novità. Se oggi l'"isteria" non ha più rilevanza medica, il suo valore di stigma della natura femminile non si è ancora esaurito. Perché le donne "sentono" di più, questo è il problema. O meglio - spiega Holland - questa è la soluzione, almeno in termini evoluzionistici. L'adattamento ha fatto sì che il cervello femminile si sia sviluppato in modo da favorire empatia, intuizione ed emotività: noi donne accudiamo e diamo la vita, e la nostra capacità di rispondere ai bisogni altrui è la chiave della sopravvivenza della specie. Finché accetteremo di reprimere la nostra natura, e il corpo che la esprime, saremo noi stesse a privarci di una fonte di energia e di cura. Rispettare i cicli biologici o correggerli con la chimica giusta, imparare a godere del corpo, ci schiuderà una saggezza che è quanto di più simile alla felicità ci sia dato conoscere.
EAN
9788804663287
Data pubblicazione
2016 06 21
Lingua
ita
Pagine
312
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
26
Peso (gr)
510
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