Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Pubblicato nel 1957 e definito dalla critica del tempo "un'utopia", questo libro può essere letto oggi come una fiaba dal gusto arcaico. In una serie di brevi flash l'autore presenta, con estremo realismo, la verde Irlanda come un paese nel quale il dolce si mescola all'amaro, la preghiera alla maledizione; un luogo in cui la poesia si incontra anche all'angolo della strada. Incantevole "pastorale", che sa di vacanza, di respiro ossigenante, di sogno o di favola, "Diario d'Irlanda" è una testimonianza umana piena di poesia. Introduzione di Italo Alighiero Cusano.
Dentro trovi soprattutto biografia, autobiografia e testimonianza.
Può funzionare bene per chi ama le storie vere e lettori interessati a vite e percorsi, con un tono rassicurante e personale e un approccio facile.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.