I miti sono sorprendenti archivi di psicologia: basti pensare a Edipo, o all'"interpretazione dei sogni". E il segreto per entrare in quegli archivi consiste nel narrarli. È ciò che fa Igor Sibaldi in questo libro: nelle storie sacre greche ed ebraiche (da Tantalo fino a Cristo) qui raccontate si rivela infatti una struttura fondamentale della personalità, il rapporto tra l'Io e il Bambino interiore. Senza rendercene conto, però, nel corso degli anni diventiamo adulti rischiando di soffocare la nostra parte geniale e infantile, e tutti i desideri più profondi che animano la nostra esistenza. La loro perdita distrugge ogni senso di originalità e di libertà, e atrofizza quella forza di desiderare e di crescere di cui il Bambino è simbolo. Per portarlo a rinascere è necessario riaffrontare i nostri traumi: il mito ci consente di farlo in modo indiretto riuscendo a dominarli e superarli. "Quando hai perso le ali?" ci racconta dunque di Dei e di uomini coinvolti in vicende atroci – celeberrime nell'antichità –, storie di genitori che tradiscono i figli e di figli che lottano per non morire, o per rinascere, o che, semplicemente, si arrendono per sconforto o per amore. Sibaldi svela quali furono i sentimenti e le riflessioni di Zeus sul crimine di Tantalo. Racconta perché Minosse costruì il Labirinto, e che cosa provava, lì rinchiuso, suo figlio, il Minotauro, ingiustamente ritenuto crudele e mostruoso. Soprattutto delinea la "terapia" della sindrome del figlicidio nel mito di Demetra, che si ribella all'Olimpo per ritrovare la sua Bambina rapita. Un racconto che indica a tutti la strada per andare alla riscoperta del nostro Bambino interiore.
EAN
9788804742012
Data pubblicazione
2021 09 21
Lingua
ita
Pagine
156
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
215
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
17
Peso (gr)
264
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