Siamo nel 2467. Il mondo è dominato dai robot, a cui competono le attività direttive e la produzione. L'umanità è sollevata dalla fatica del lavoro e dalla responsabilità delle decisioni: "Non fare domande, rilassati" è il comandamento. Un sogno che si avvera o forse no. In realtà la specie umana sembra avviata all'estinzione, tra dipendenza da psicofarmaci, stordimento elettronico, calo delle nascite, abolizione della famiglia. A garantire lo status quo in questo mondo senza arte, senza storia, senza significato, è un androide di nome Spofforth, tanto perfetto quanto incompleto; il suo più grande desiderio è potersi suicidare, contro i dettami della sua stessa programmazione. A lottare contro il sistema sono invece Paul Bentley, un professore universitario che ha casualmente scoperto l'esistenza dei libri e ha imparato a leggere, e Mary Lou, una ragazza che vive un'esistenza da emarginata e che si è sempre rifiutata di assumere sostanze per poter tenere gli occhi aperti sulla realtà. Noto anche con il titolo Futuro in trance, Solo il mimo canta al limitare del bosco (1980) è un'indimenticabile distopia che ha la potenza narrativa di Fahrenheit 451. Un romanzo sulla solitudine e sull'insopprimibile bisogno d'amore degli esseri umani, che difende gli eterni valori della curiosità, del coraggio e della compassione, e che con quarant'anni di anticipo prefigura l'epoca dell'intelligenza artificiale e della pervasività del digitale.
EAN
9788804758167
Data pubblicazione
2024 10 22
Lingua
ita
Pagine
300
Tipologia
Libro in brossura
Tascabile
Tascabile
Altezza (mm)
198
Larghezza (mm)
129
Spessore (mm)
19
Peso (gr)
230
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