Una lettura da vivere pagina dopo pagina
A Terramarina vado abitando quando non sono sveglia e neppure dormo. È la sera della vigilia di Natale e Agata, la sindaca di un piccolo borgo siciliano, si appresta a passarla in solitudine, quando irrompe Don Bruno, il parroco, con un fagotto inzaccherato tra le braccia: è una creatura che avrà sì e no qualche ora, che ha trovato abbandonata. Dall'istante in cui Luce - come verrà battezzata dal gruppo di amici che subito si stringe attorno alla bimba - entra in casa Tabbacchera, il dolore di Agata si cambia in gioia. Ma cosa fare di quella picciridda che ha già conquistato i cuori di almeno sette madri e cinque padri?
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