Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Nel 1517, anno in cui fu composta l'opera, l'instabile equilibrio dell'Europa stava per rompersi scatenando una lunga e cruenta lotta tra la Francia di Francesco I e la Spagna di Carlo V. Erasmo, specchio della fiorente e pacifica società mercantile dei Paesi Bassi, nutriva la speranza che la ragione e la diplomazia avrebbero avuto il sopravvento e volle che in quest'opera la Pace stessa, in prima persona, "scacciata e respinta da tutte le nazioni", esponesse il proprio lamento davanti al tribunale degli uomini.
Nel 1517, anno in cui fu composta l'opera, l'instabile equilibrio dell'Europa stava per rompersi scatenando una lunga e cruenta lotta tra la Francia di Francesco I e la Spagna di Carlo V. Erasmo, specchio della fiorente e pacifica società mercantile dei Paesi Bassi, nutriva la speranza che la ragione e la diplomazia avrebbero avuto il sopravvento e volle che in quest'opera la Pace stessa, in prima persona, "scacciata e respinta da tutte le nazioni", esponesse il proprio lamento davanti al tribunale degli uomini.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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