Una storia da seguire con facilità
Sardegna, anni Cinquanta. Raimondo Quesada è il rampollo di una ricca e potente famiglia borghese. Corpo estraneo ad essa, come pure tutta la piccola, ma complessa società locale. Rifiuta la corte assidua e tenace della cugina Paola e mantiene invece a Roma una donna emigrata dal suo paese, dalla quale ha anche un figlio. Scomparirà in modo triste e misterioso, così come è vissuto. In questo romanzo Mannuzzu disegna personaggi e vicende di un mondo ambiguo, sempre allusivo, misterioso.
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