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L'epistolario gramsciano è scomponibile in due grandi blocchi: le lettere sino all'arresto (1918-1926), e le lettere dal carcere (1926-1937). Le più note sono certamente quelle dell'edizione Einaudi del '47, curate da Palmiro Togliatti e Felice Platone. Via via seguirono altre edizioni. Conosciute in tutto il mondo le lettere del periodo detentivo che resteranno nella storia della letteratura come una delle grandi opere di questo secolo, al contrario sono malnote le lettere 1908-1926.
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