Macchine da guerra. Gli scienziati e le armi

Esiste un punto di confine tra la pura scienza, tesa ad allargare l'orizzonte delle conoscenze e la tecnologia, soggetta alle esigenze del potere politico e economico? In una sola figura sembrano in realtà coesistere sia il teorico, sia il tecnologo: Enrico Fermi è studioso puro quando si occupa delle proprietà dei neuroni; scienziato "complice" come esponente del Progetto Manhattan che costruì il primo reattore atomico; scienziato "consapevole" quando avverte l'umanità dei rischi insiti, per la propria sopravvivenza, nella bomba H. Dalla tecnologia bellica nel primo conflitto mondiale, all'invenzione del radar e della bomba atomica nel secondo, fino alle recenti "guerre stellari", gli autori si interrogano sul tema della responsabilità morale dello scienziato.

EAN

9788806136444

Data pubblicazione

1997 01 01

Lingua

ita

Pagine

225

Tipologia

Libro

Altezza (mm)

195

Larghezza (mm)

115

Spessore (mm)

14

Peso (gr)

194

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