Mistero, tensione e voglia di andare avanti
L'oblio è il luogo delle sfumature, del divenire, di ciò che non resta ma cambia, di ciò che muore per rinascere, di un vuoto che sarà riempito. E l'indagine su questo vuoto parte da lontano, dalla mitologia classica, culla del concetto di oblio e delle sue figurazioni: non solo il Lete ma anche le Grazie, di cui una andò in sposa al Sonno, ministre di Afrodite, figure della bellezza fugace. Poi la ricerca si sposta su altri temi e altri oggetti: le città abbandonate, invase dal silenzio, architetture umane destinate a trasformarsi in architetture naturali (e il simbolo di tutte le città dell'oblio è Venezia).
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