Una storia da seguire con facilità
Ho assunto un filosofo domato!: è con queste parole che nei primi anni Trenta ha inizio lo straordinario rapporto d'amicizia e collaborazione tra l'americanista Antonello Gerbi, capo dell'Ufficio Studi della Banca Commerciale a Milano, e Raffaele Mattioli, "banchiere-letterato". Utilizzando soprattutto gli inediti e i carteggi familiari, l'autore, figlio di Antonello Gerbi, ricostruisce questo sodalizio attraverso una biografia parallela che vede tra gli "attori" Toepliz, Luigi Einaudi, Croce, Malagodi, Solmi, La Malfa, Bacchelli, Togliatti.
Ho assunto un filosofo domato!: è con queste parole che nei primi anni Trenta ha inizio lo straordinario rapporto d'amicizia e collaborazione tra l'americanista Antonello Gerbi, capo dell'Ufficio Studi della Banca Commerciale a Milano, e Raffaele Mattioli, "banchiere-letterato". Utilizzando soprattutto gli inediti e i carteggi familiari, l'autore, figlio di Antonello Gerbi, ricostruisce questo sodalizio attraverso una biografia parallela che vede tra gli "attori" Toepliz, Luigi Einaudi, Croce, Malagodi, Solmi, La Malfa, Bacchelli, Togliatti.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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