Una storia da seguire con facilità
Lessico familiare dieci anni dopo. Ma la famiglia è distrutta e nessuno sembra avere più nulla da dirsi. Un romanzo dai personaggi dispersi, divisi dall'incomunicabilità e destinati alla solitudine, dove la scelta del genere epistolare suona provocatoria e simbolica. "Caro Michele" è il figlio lontano fisicamente e distante nelle idee, nelle esigenze, negli affetti e nei dolori cui una madre scrive, oppressa dal rancore eppure incapace di recidere l'ultimo cordone fatto di sole lettere. Con una prefazione di Cesare Galboli.
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