Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Era una bambina di dieci anni quella che nel 1935 fuggiva dalla Lettonia con la madre e la sorella lasciandosi alle spalle l'infanzia, una famiglia spezzata e un'identità ebraica che ben presto sarebbe diventata fatale. Del padre lontano, e della sua fine in un giorno d'autunno del 1941 insieme agli altri ebrei del ghetto di Riga, sarebbero rimaste poche tracce anche nella memoria. Per questo, fare ritorno in Lettonia sessant'anni dopo significa iniziare un viaggio verso tutto ciò che non è stato. Marina Jarre è nata a Riga nel 1925, con il cognome Gersoni. Dal 1935 vive in Italia.
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