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In una gelida notte del gennaio del 1945 un sottomarino sovietico affonda una nave tedesca carica di feriti, ausiliarie di marina e migliaia di profughi: muoiono circa diecimila persone. Günter Grass ricostruisce la vicenda seguendo i percorsi di tre personaggi storici: Wilhelm Gustloff, il "martire" nazionalsocialista da cui prese il nome la nave, David Frankfurter, l'ebreo che nel 1936 lo assassinò, e infine Alexandr Marinesko, il comandante che ordinò l'attacco.
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