Come faceva a scendere dalle nuvole il "deus ex machina"? Quale era l'opinione sui "comici" di san Carlo Borromeo? Perché le maschere hanno il "terzo occhio"? Come nasce il "grammelot", e perché? E come suona la traduzione simultanea della "Storia della tigre" dal dialetto di Shanghai nel "grammelot" della Padania? Che differnza c'è tra la veridica istoria del giullare Ciullo d'Alcamo e quella, molto meno veridica, che abbiamo imparato a scuola? E chi erano, esattamente, i giullari? In che cosa consisteva e consiste l'"andare all'improvviso"? Come si costruiva un canovaccio, e come si costruisce un testo teatrale? E soprattutto: come si inchioda lo spettatore alla poltrona? Tra divagazioni autobiografiche ed esempi concreti, com'è nel suo stile, Dario Fo risponde a tutte queste domande, e a moltissime altre, con l'aiuto d Franca Rame. Cosicché questo "manuale" tanto minimo non è: oltre a comprendere un'originale rassegna delle fonti bibliografiche e un glossario della terminologia teatrale di ieri e di oggi, vuole rispondere alle esigenze di chi aspira a calcare le scene ma anche di chi, come spettatore, è curioso di sapere che cosa gli sta succedendo intorno.
EAN
9788806200510
Data pubblicazione
2009 06 26
Lingua
ita
Pagine
382
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
195
Larghezza (mm)
120
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
286
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