L'architettura gode di sempre maggiore importanza nelle nostre società globalizzate, al punto che alcuni grandi architetti hanno ormai acquisito lo status di "archistar" e i loro edifici sono considerati dei punti di riferimento per l'estetica contemporanea. Ma Vittorio Gregotti, da sempre un maestro di architettura capace di pensare in termini non solo disciplinari il percorso della contemporaneità, vede nell'apparente trionfo di un certo modo di fare architettura alcuni pericoli, sia per la pratica artistica di per se stessa, sia per i riflessi che essa ha sulla realtà del mondo in cui viviamo. Questi pericoli discendono da tre rinunce, tre forme di architettura mancata: "la rinuncia al disegno di modificazione del presente come progetto di confronto critico con il contesto, la rinuncia alla capacità di vedere piccolo, con precisione, tra le cose, e la rinuncia alla durata dell'opera di architettura come metafora di eternità".
EAN
9788806204198
Data pubblicazione
2010 05 11
Lingua
ita
Pagine
122
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
180
Larghezza (mm)
105
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
113
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