Una storia da seguire con facilità
Le sceneggiature le scrive sempre col fratello Joel, i testi per il teatro invece Ethan li scrive da solo. Ma sono ugualmente paradossali, un po' kafkiani di ispirazione e soprattutto pieni di sorprese. Nella migliore tradizione ebraica, l'autore mette in campo il rapporto tra l'uomo e Dio. Senza fare sconti né all'uno né all'altro.
Le sceneggiature le scrive sempre col fratello Joel, i testi per il teatro invece Ethan li scrive da solo. Ma sono ugualmente paradossali, un po' kafkiani di ispirazione e soprattutto pieni di sorprese. Nella migliore tradizione ebraica, l'autore mette in campo il rapporto tra l'uomo e Dio. Senza fare sconti né all'uno né all'altro.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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